Papa Leone XIV ha mandato una lettera ai Lefebvriani per farli desistere dalle loro mosse. La Santa Sede ha già definito il gesto un atto scismatico.
A poche ore dalle ordinazioni di quattro vescovi senza il mandato pontificio, in calendario il 1° luglio nel seminario svizzero di Écône, Papa Leone XIV ha rivolto un accorato appello diretto ai Lefebvriani ed in particolare alla Fraternità Sacerdotale San Pio X perché fermi lo strappo che la Santa Sede ha già definito come un atto scismatico.

La frattura con i Lefebvriani: cosa è successo
Sono ore molto movimentate per la Santa Chiesa con Papa Leone XIV che sta provando ogni modo per evitare quello che è già stato definito come un atto di scisma. I fatti riguardano in particolare la rottura con i Lefebvriani, alla vigilia dell’ordinazione di quattro vescovi senza mandato pontificio. La querelle nasce dal gruppo tradizionalista fondato dal vescovo francese Marcel Lefebvre, che da tempo è in scontro con la Santa Sede per il rifiuto delle riforme del Concilio Vaticano II. L’ordinazione di quattro nuovi vescovi nel seminario di Econe, in Svizzera, potrebbe essere il punto di non ritorno.
L’appello di Papa Leone XIV per evitare lo scisma
In questo senso, Prevost ha deciso di provare con un ultimo appello. “Vi prego e vi chiedo con tutto il cuore: tornate sui vostri passi”, ha scritto Leone XIV al superiore generale della Fraternità in una lettera. Il Pontefice ha spiegato come tale atto scismatico priverebbe i fedeli della ricezione lecita (e in alcuni casi persino valida) dei sacramenti. “La Chiesa è disponibile a un percorso di dialogo e di intesa che lo Spirito Santo può rendere possibile e fecondo”, ha aggiunto. “Lacerare la Tunica inconsutile di Cristo è un peccato di estrema gravità ”. Da qui la richiesta finale: “Con animo addolorato, ma ancora pieno di speranza, sento il dovere di chiedervi di desistere dal vostro intento“.